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Roma, 16 dicembre 2009
PALAZZO MARINI - SALA DELLE COLONNE

Associazione Faresanità
CONVEGNO "PSICHIATRIA IN ITALIA: ATTUALITA' E PROSPETTIVE"

COMUNICATO STAMPA

"A 31 anni dall'entrata in vigore la riforma della 180 diventa inderogabile necessità sanitaria. La proposta di Legge Ciccioli a febbraio in aula alla Camera per la discussione".
Il convegno odierno "Psichiatria in Italia: attualità e prospettive" organizzato e promosso dall'Associazione Faresanità ha rappresentato una tappa obbligata del percorso di riforma dell'assistenza psichiatrica e della Legge 180 (Legge Basaglia) del 1978. A 31 anni dall'entrata in vigore della legge diventa inderogabile avviare un percorso di riforma in quanto: "E' il progresso della scienza medica che impone di trasformare e migliorare anche alla luce dei risultati raccolti in questi anni l'assistenza psichiatrica fino a rivedere la normativa nella direzione dei pazienti e delle loro famiglie. Ma anche dei cittadini tutti - ha dichiarato il presidente dell'Associazione Faresanità Pierfrancesco Dauri all'apertura dei lavori -. Grazie alla ricerca siamo in grado di definire i deficit organici che provvedono alle causalità della malattia psichiatrica. In questo contesto è doveroso l'aggiornamento degli approcci medici e un'assistenza continua conforme alle mutate esigenze dell'attuale tessuto sociale: presupposti in grado di deideologizzare l'attuale legge". Quanto alle modalità giuridiche dell'approccio assistenziale queste vengono garantite con tempestività e specificità. "Gli aspetti giuridici della proposta di legge vanno a garantire la tutela della persona affetta da patologia psichiatrica - ha aggiunto l'avvocato Laura Frattari -. In particolare sono previsti strumenti controllo gestiti direttamente dal singolo servizio sanitario regionale sia per i servizi che in base alle necessità territoriali. Queste modalità di intervento accorciano i tempi di risposta e quindi i tempi di attesa rendendo più immediata e mirata la cura". "Maggiori garanzie di assistenza si avrebbero con l'attuazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) in psichiatria - ha sostenuto il professore Giuseppe Nicolò, direttore di Struttura Complessa del Dipartimento di Salute mentale dell'Asl Roma G -. Cosicché alla luce delle esperienze cliniche è prioritario istituire, ogni 500.000 abitanti, un centro regionale interdisciplinare (tossicodipendenze/salute mentale/ materno infantile) possibilmente misto tra università e servizi territoriali per la diagnosi e il trattamento precoce degli esordi psicotici nonché il monitoraggio dei suicidi". Nello specifico percorso integrativo tra Università e Servizi territoriali si inserisce il professore Paolo Girardi, docente di psichiatria all'Università La Sapienza di Roma per la II Facoltà di Medicina che chiede di formulare provvedimenti legislativi ed atti amministrativi in capo a Governo, alle Regioni e alle Aziende sanitarie. "Occorre - ha spiegato Girardi - coprire anche la disomogenea distribuzione dei servizi sul territorio e la mancanza di un numero adeguato di strutture residenziali psichiatriche. Non dimentichiamo che sono numerose le evidenze che segnalano nell'arco di un anno che il 20 per cento circa della popolazione adulta presenta uno o più disturbi mentali". A prodigarsi nel percorso della Legge il vicepresidente della Commissione Affari Sociali - Sanità della Camera nonché promotore e primo firmatario della proposta di legge di revisione della 180, onorevole Carlo Ciccioli. "In questo anno il numero di incontri con le tante associazioni di familiari dei pazienti (Associazione Basaglia, Associazione Corriere della Sera, Associazione pazienti psichiatrici) e l'esame di fatti di cronaca tanto efferati quanto inoppugnabili in capo a malati psichici ha dato un volto nuovo alla riforma in itinere. La nuova normativa, che approderà a febbraio in aula per la discussione ma già domani sarà di nuovo in commissione Affari Sociali, è nata dall'esigenza di definire norme certe - prosegue Ciccioli - sia per coloro che sono affetti da malattie psichiche sia per venire in aiuto a chi patisce situazioni di disagio psichico dei familiari o parenti stretti". Sulla disomogeneità dei servizi regionali e sulle carenze dell'assistenza psichiatrica nella Regione Lazio è intervenuto l'onorevole Luca Malcotti, coordinatore vicario del PdL di Roma. "Troppa superficialità sta dimostrando la Giunta regionale che in questi giorni in Commissione Sanità alla Pisana sta discutendo il Piano per la salute mentale che ha già ottenuto una sorta di via libera ma "con riserva". Le condizioni sono di ripristinare il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (Spdc) del San Giacomo - precisa Malcotti - di allestire un Spdc al Policlinico Umberto I, al Sant'Andrea e all'interno del Dea del Policlinico Tor Vergata. E' davvero preoccupante che la Regione si renda conto oggi a tre mesi dal voto e a un mese e mezzo dallo scioglimento del parlamentino regionale delle carenze sanitarie che pervadono anche il campo della cura psichiatrica". L'appello conclusivo al Parlamento affinché acceleri l'iter della discussione e approvazione della proposta di legge di riforma lo ha pronunciato il senatore Cesare Cursi, responsabile del Dipartimento sanità del PdL. "Salvando l'impianto della Legge Basaglia occorre proseguire sul medesimo percorso ma in maniera più capillare e mirata. Occorre rafforzare - precisa Cursi - il coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni nell'assistenza socio-sanitaria per incrementare sempre di più la presenza sul territorio con strutture dedicate a tutela dei malati. Occorre inoltre aumentare il coinvolgimento delle famiglie rispondendo proprio alle loro stesse sollecitazioni. E' il momento giusto di rivisitare le normative in vigore e le connesse applicazioni".
Il Giornale 17 dic. 09

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