Dall'entrata in vigore della
Legge 180/833 del 1978 sono tuttora in discussione presso il Senato alcune proposte di legge che tendono ad integrare la legge attuale con alcune modifiche per consentire il diritto alla cura anche del malato non consenziente:
seguiamo con il massimo impegno e notevole partecipazione questo dibattito.
- E' attivo un centro d'ascolto per i familiari. Quando ci vengono presentate situazioni drammatiche inviamo esposti e messaggi agli operatori delle strutture pubbliche per sollecitare interventi, focalizzare disservizi e, soprattutto, in determinate situazioni, insistiamo presso i Dipartimenti di Salute Mentale per ottenere un'adeguata assistenza. Purtroppo la legge vigente non impone agli operatori questa essenziale collaborazione con le famiglie.
- Consapevoli della solitudine in cui si trovano tante famiglie ad affrontare i problemi derivanti dalla malattia psichica di un congiunto, l'ARAP attua da quattro anni assistenza domiciliare con figure professionali. Tale attività rappresenta l'anello mancante tra gli operatori della struttura psichiatrica e il malato. Spesso si tratta di persone che vivono in condizione di isolamento sociale la cui assistenza grava unicamente sulla famiglia. A distanza di un paio d'anni questi malati raggiungono un discreto grado di consapevolezza e autonomia. Alcuni di questi sono stati inseriti in centri diurni delle ASL di appartenenza. La valutazione dei risultati ottenuti è ottima.
- Ci battiamo affinché siano prescritti gli psicofarmaci di nuova generazione che procurano meno effetti collaterali e sollecitiamo gli operatori affinché ne controllino la regolare assunzione da parte dei malati e ne verifichino l'efficacia.
- Organizziamo riunioni periodiche con le famiglie dei malati per uno scambio di notizie, per dare un reciproco aiuto ed ascoltare le necessità più urgenti.
- Informiamo i familiari circa la procedura per ottenere l'Amministratore di Sostegno spiegandone i vantaggi. Diamo informazioni circa l'eventuale richiesta, quando necessario, della nomina del tutore in caso di interdizione o del curatore in caso di inabilitazione.
- Forniamo informazioni ai familiari circa le strutture psichiatriche pubbliche o convenzionate esistenti in Italia, ed in particolare a Roma e nel Lazio.
- Aggiorniamo, attraverso periodici bollettini le famiglie socie circa le più recenti ricerche scientifiche, le modalità per ottenere la pensione di invalidità, ed inoltre, la più recente normativa circa le possibilità di lavoro e i principali eventi inerenti la malattia mentale.
- Forniamo le prime generali indicazioni legali per evitare l'ospedale psichiatrico giudiziario per quei malati gravi che, a causa della loro malattia, commettono reati.
- Siamo presenti nelle Consulte Psichiatriche di tutti i DSM delle ASL del Lazio.
- Partecipiamo a convegni e congressi specialistici in Italia e all'estero.
- Siamo membri dell'EUFAMI (Federazione Europea di Familiari di Malati di Mente) e della GAMIAN - Europe (Global Alliance Mental Illness Advocacy Networks) per essere aggiornati su quanto avviene in Europa. Ci attiviamo per ottenere un'unica legge psichiatrica europea.
- Siamo presenti con nostre sedi organizzative nelle seguenti regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna.
- Visitiamo comunità per conoscerne le caratteristiche e prospettarle, all'occorrenza, alle famiglie socie.
- Siamo presenti alla radio e alla TV in trasmissioni riguardanti la malattia mentale per rappresentare il vero volto del disagio e la solitudine dei malati e delle loro famiglie.
- Lottiamo per abbattere lo stigma sulla malattia mentale, specialmente la schizofrenia, attivandoci per modificare la cultura del rifiuto del diverso. Su questo tema abbiamo avviato un concorso annuale di cortometraggi con l'assegnazione di un premio.
We keep contacts with members of the Parliament to urge the discussion of the proposals to modify and integrate into the existing 1978 Law n.180/833. The proposed modification would enable the ill persons who has no perception of illness to be cared for. We follow this debate very closely.
In addition we:
- keep a listening centre for the families, when it is necessary we send letters and requests to the professionals asking for action, pinpointing lack of service and above all in certain circumstances we insist that the Mental Health Department provides adequate care for the patient. Unfortunately, the law does make this essential collaboration mandatory just for few days.
- urge the services to prescribe the more recent psychiatric medicines, those that give fewer obvious side-effects, and to follow up the regular taking of the medication and the control of its efficacy.
- organise family meetings at regular intervals to exchange news, to listen to views, problems, and the most urgent requirements.
- Since some years we perform a home visit project with specialised personnel for specific patients to break their isolation and obtain some form of social interaction.. The outcome of this activity is very positive and give a great support to their families.
- give information on the request for nominating an advisor where the patient has been declared unable to deal with his own legal matters.
- give the families information on the public psychiatric structures and conventionally recognized ones existing in Italy, and in particular Rome and Lazio.
- inform the families by periodical newsletters, of the latest developments in recent scientific research, of the ways of obtaining an invalid pension, the latest rules regarding possibilities of work and the main events concerning mental health.
- impart primary legal advice to avoid the prison psychiatric hospital for those seriously ill patient who have committed a crime.
- help the families requesting "The Support Administrator" which could substitute the process of annulling the right of the patient to deal with his own legal matters.
- participate to the Psychiatric Council of the Regional Mental Health Departments.
- take part in psychiatric meetings and congresses in Italy and abroad.
- monitor some regions in order to be aware of the public and conventional psychiatric structures.
- carry out visits to communities to find out their practices and if necessary recommend them to the families.
- make presentations on radio and television programmes concerning mental illness to reveal the terrible picture of solitude and sadness of the mental patient and their family.
- We are members of EUFAMI (European Federation of the Families of the Mentally Ill) and the GAMIAN-Europe so as to be aware of the latest developments in Europe. We subscribe to the development of a European Mental Health Law.
Our organisation has representatives in the following regions: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Sicily and Sardinia and is connected with other organizations of families of mentally ills.
We fight to abolish the stigma against mental illness, especially that of schizophrenia. We campaign to change the culture of the exclusion of whoever is different. On this theme we are submitting a short film into an annual prize contest.
We have nothing to hide
Help us to break the silence
Mental Illness is not shameful